Timori confermati

curafutura esprime incomprensione per la decisione del Consiglio federale di far pagare inutilmente agli assicurati oltre 100 milioni di franchi. L’associazione giudica invece positivamente la decisione di introdurre dal 2019 un sistema di prezzi di riferimento per i generici.


Il Consiglio federale ha deciso oggi di rinunciare al riesame dei prezzi dei medicamenti a carico dell’assicurazione malattie previsto per il 2016. E questo a seguito della decisione del Tribunale federale del 14 dicembre 2015 che stabilisce che per il riesame periodico dei prezzi occorre tenere conto, oltre che del confronto con i prezzi praticati all'estero, anche del rapporto costi-benefici rispetto ad altri medicamenti con la medesima indicazione.

Per curafutura questa decisione è incomprensibile e significa che un nuovo riesame dei prezzi dei medicamenti sarà svolto solo alla fine del 2017. Vale a dire che una parte dei prezzi dei medicamenti sarà stata lasciata invariata per cinque anni, e questo nonostante i prezzi dei medicamenti riportati nell’elenco delle specialità (ES) si basino attualmente in media su un tasso di cambio da CHF 1.23 a 1.29. In concreto in Svizzera i pazienti pagano quindi oltre il 15 percento di troppo per i loro medicamenti, ciò che equivale a più di 100 milioni di franchi all’anno.

Per il direttore di curafutura Pius Zängerle non si capisce perché l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non sia in grado di ottemperare in tempi utili alla decisione del Tribunale federale e di includere nella fissazione del prezzo come richiesto il «confronto terapeutico trasversale». «Non esiste alcuna spiegazione convincente perché una prevedibile sentenza del Tribunale federale del dicembre 2015 dovrebbe rendere impossibile il previsto riesame dei prezzi nel settembre 2016. Ora saranno gli assicurati che, tramite i loro premi, dovranno passare alla cassa per questo ritardo».

In concreto curafutura si aspetta in futuro dall’UFSP il riesame annuale dei prezzi di tutti i medicamenti elencati nell’ES. Inoltre l’associazione chiede che venga finalmente introdotto anche per gli assicuratori malattia un diritto di ricorso contro le decisioni in materia di prezzi e  omologazioni che viene concesso attualmente solo alle aziende farmaceutiche interessate.

Un giudizio positivo viene espresso circa la decisione del Consiglio federale secondo cui per i generici sarà introdotto dal 2019 un sistema di prezzi di riferimento. Pius Zängerle dichiara a questo proposito: «Così viene soddisfatta una vecchia richiesta della nostra associazione. L’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento nell’ambito dei medicamenti non più protetti da brevetto favorisce la concorrenza tra i fornitori e porta a una riduzione dei prezzi dei generici»


Contatto per operatori dei media:


Pius Zängerle, direttore
Telefono: 031 310 01 84; tel. mobile: 079 653 12 60; pius.zaengerle@curafutura.ch

 

stampare pdf
21.08.2019

twittercurafutura

Ach, BR @alain_berset! Eine halbe Milliarde wegzuschmeissen, ist nicht im Sinne der Krankenversicherten der… https://t.co/BJ5mCNK5hc

Timori confermati

curafutura esprime incomprensione per la decisione del Consiglio federale di far pagare inutilmente agli assicurati oltre 100 milioni di franchi. L’associazione giudica invece positivamente la decisione di introdurre dal 2019 un sistema di prezzi di riferimento per i generici.


Il Consiglio federale ha deciso oggi di rinunciare al riesame dei prezzi dei medicamenti a carico dell’assicurazione malattie previsto per il 2016. E questo a seguito della decisione del Tribunale federale del 14 dicembre 2015 che stabilisce che per il riesame periodico dei prezzi occorre tenere conto, oltre che del confronto con i prezzi praticati all'estero, anche del rapporto costi-benefici rispetto ad altri medicamenti con la medesima indicazione.

Per curafutura questa decisione è incomprensibile e significa che un nuovo riesame dei prezzi dei medicamenti sarà svolto solo alla fine del 2017. Vale a dire che una parte dei prezzi dei medicamenti sarà stata lasciata invariata per cinque anni, e questo nonostante i prezzi dei medicamenti riportati nell’elenco delle specialità (ES) si basino attualmente in media su un tasso di cambio da CHF 1.23 a 1.29. In concreto in Svizzera i pazienti pagano quindi oltre il 15 percento di troppo per i loro medicamenti, ciò che equivale a più di 100 milioni di franchi all’anno.

Per il direttore di curafutura Pius Zängerle non si capisce perché l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non sia in grado di ottemperare in tempi utili alla decisione del Tribunale federale e di includere nella fissazione del prezzo come richiesto il «confronto terapeutico trasversale». «Non esiste alcuna spiegazione convincente perché una prevedibile sentenza del Tribunale federale del dicembre 2015 dovrebbe rendere impossibile il previsto riesame dei prezzi nel settembre 2016. Ora saranno gli assicurati che, tramite i loro premi, dovranno passare alla cassa per questo ritardo».

In concreto curafutura si aspetta in futuro dall’UFSP il riesame annuale dei prezzi di tutti i medicamenti elencati nell’ES. Inoltre l’associazione chiede che venga finalmente introdotto anche per gli assicuratori malattia un diritto di ricorso contro le decisioni in materia di prezzi e  omologazioni che viene concesso attualmente solo alle aziende farmaceutiche interessate.

Un giudizio positivo viene espresso circa la decisione del Consiglio federale secondo cui per i generici sarà introdotto dal 2019 un sistema di prezzi di riferimento. Pius Zängerle dichiara a questo proposito: «Così viene soddisfatta una vecchia richiesta della nostra associazione. L’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento nell’ambito dei medicamenti non più protetti da brevetto favorisce la concorrenza tra i fornitori e porta a una riduzione dei prezzi dei generici»


Contatto per operatori dei media:


Pius Zängerle, direttore
Telefono: 031 310 01 84; tel. mobile: 079 653 12 60; pius.zaengerle@curafutura.ch

 

stampare pdf