Decisione per la protezione degli assicurati e dei pazienti

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) ha dato seguito a un’iniziativa parlamentare che chiede una precisazione della Legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie. La trasmissione dei dati degli assicurati e delle loro malattie all’autorità di vigilanza dovrà essere così chiarita in maniera legalmente vincolante.

La CSSS-S sostiene l’iniziativa parlamentare Eder 16.411 per una precisazione della Legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal) che chiede che anche in futuro i dati della vigilanza possano essere raccolti solo in forma aggregata. curafutura è lieta della decisone della commissione. L’associazione è convinta che la trasmissione di dati individuali e sensibili sulle malattie all’Ufficio federale della sanità (UFSP) può non solo ledere la protezione della personalità degli assicurati, ma risulta anche superflua per lo svolgimento della vigilanza prescritta per legge ed è quindi sproporzionata.

Pius Zängerle, direttore di curafutura, commenta: «L’amministrazione federale non deve essere messa nella condizione di poter raccogliere e collegare, senza limiti di tempo e di luogo, informazioni sanitarie di singoli individui, dalla nascita fino alla morte. Un tale rilevamento di dati individuali di assicurati sarebbe sproporzionato e non può essere assolutamente realizzato senza un esplicito fondamento di legge con discussione pubblica e la possibilità di referendum».

Per curafutura l’iniziativa parlamentare 16.411 per la «Protezione della personalità nella vigilanza sull’assicurazione malattie» è un completamento necessario delle disposizioni di legge. Pius Zängerle afferma a questo proposito: «Questa proposta ha un’importanza decisiva. L’UFSP cerca di ottenere un accesso completo a tutti i dati rilevanti dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori malattia e quindi dell’intera popolazione. I dati delle persone assicurate e dei pazienti meritano una tutela particolare e certamente non dovrebbero essere raccolti dallo Stato».

Tutti i compiti di vigilanza previsti dalla legge possono essere svolti come è avvenuto finora utilizzando dati aggregati.

Contatto per operatori dei media:

Pius Zängerle, direttore
Telefono: 031 310 01 84; tel. mobile: 079 653 12 60; pius.zaengerle@curafutura.ch

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10.12.2019

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Warum der ambulante Arzttarif #TARDOC zwingend den veralteten Tarmed ablösen muss, erklären die Autoren von curafut… https://t.co/uIjBRsbMrv

Decisione per la protezione degli assicurati e dei pazienti

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) ha dato seguito a un’iniziativa parlamentare che chiede una precisazione della Legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie. La trasmissione dei dati degli assicurati e delle loro malattie all’autorità di vigilanza dovrà essere così chiarita in maniera legalmente vincolante.

La CSSS-S sostiene l’iniziativa parlamentare Eder 16.411 per una precisazione della Legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal) che chiede che anche in futuro i dati della vigilanza possano essere raccolti solo in forma aggregata. curafutura è lieta della decisone della commissione. L’associazione è convinta che la trasmissione di dati individuali e sensibili sulle malattie all’Ufficio federale della sanità (UFSP) può non solo ledere la protezione della personalità degli assicurati, ma risulta anche superflua per lo svolgimento della vigilanza prescritta per legge ed è quindi sproporzionata.

Pius Zängerle, direttore di curafutura, commenta: «L’amministrazione federale non deve essere messa nella condizione di poter raccogliere e collegare, senza limiti di tempo e di luogo, informazioni sanitarie di singoli individui, dalla nascita fino alla morte. Un tale rilevamento di dati individuali di assicurati sarebbe sproporzionato e non può essere assolutamente realizzato senza un esplicito fondamento di legge con discussione pubblica e la possibilità di referendum».

Per curafutura l’iniziativa parlamentare 16.411 per la «Protezione della personalità nella vigilanza sull’assicurazione malattie» è un completamento necessario delle disposizioni di legge. Pius Zängerle afferma a questo proposito: «Questa proposta ha un’importanza decisiva. L’UFSP cerca di ottenere un accesso completo a tutti i dati rilevanti dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori malattia e quindi dell’intera popolazione. I dati delle persone assicurate e dei pazienti meritano una tutela particolare e certamente non dovrebbero essere raccolti dallo Stato».

Tutti i compiti di vigilanza previsti dalla legge possono essere svolti come è avvenuto finora utilizzando dati aggregati.

Contatto per operatori dei media:

Pius Zängerle, direttore
Telefono: 031 310 01 84; tel. mobile: 079 653 12 60; pius.zaengerle@curafutura.ch

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