OVAMal: sproporzionata – non conforme alla legge – burocratica

curafutura respinge con decisione il disegno d’ordinanza concernente la vigilanza sull'assicurazione malattie OVAMal e chiede una revisione sostanziale. Il disegno d’ordinanza presenta delle disposizioni non conformi alla legge e con la sua eccessività non centra gli obiettivi della stessa. Inoltre non risulta alcun vantaggio per gli assicurati: al contrario, essi dovranno pagare i costi che risulteranno da questa sovraregolamentazione assieme ai loro premi.

curafutura sostiene un’assicurazione malattie trasparente sotto la vigilanza di un autorità competente e dotata degli strumenti necessari. Il Parlamento ha stabilito con chiarezza il quadro della vigilanza con la legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal) del settembre 2014.

Il disegno d’ordinanza presentato ora non centra tuttavia gli obiettivi della legge. Esso contiene innumerevoli disposizioni d’esecuzione dettagliate che complessivamente non giovano alla causa e non corrispondono a un’attuazione proporzionata. Invece d’intervenire nei casi di necessità, gli assicuratori vengono limitati inutilmente nella loro libertà imprenditoriale. Il risultato ricorda l’iniziativa per una cassa malati unica che prevedeva un modello di agenzie sotto una direzione centrale la quale è stata nettamente bocciata in occasione della votazione popolare del settembre 2014.

curafutura chiede perciò al Consiglio federale una revisione sostanziale per quanto concerne l’ordinanza sulla vigilanza e di ricordare all’autorità il suo incarico, vale a dire l'esercizio della vigilanza come previsto dalla legge. Le regolamentazioni in materia di vigilanza devono rafforzare la concorrenza garantendo la solvibilità, rafforzando la trasparenza e impedendo gli abusi. Il principio della proporzionalità dev’essere rispettato e a misure senza alcun vantaggio per gli assicurati occorre rinunciare. L’associazione chiede inoltre che vengano rispettate le regole della «Good Governance» e di tenere ben distinte la gestione d’impresa dalla vigilanza. «Il compito dell’Ufficio federale della sanità pubblica consiste nel vigilare sugli assicuratori malattia nell’ambito della LAMal e non nel gestirli» puntualizza il direttore di curafutura Pius Zängerle.

Contatto per operatori dei media:


Pius Zängerle, Direttore
Telefono: 031 310 01 84; tel. mobile: 079 653 12 60; pius.zaengerle@curafutura.ch

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13.12.2019

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Limitation de l’admission des fournisseurs de prestations dans le canton de Zurich. Le plan du Conseil d’Etat n’est… https://t.co/f7DerVZOPF

OVAMal: sproporzionata – non conforme alla legge – burocratica

curafutura respinge con decisione il disegno d’ordinanza concernente la vigilanza sull'assicurazione malattie OVAMal e chiede una revisione sostanziale. Il disegno d’ordinanza presenta delle disposizioni non conformi alla legge e con la sua eccessività non centra gli obiettivi della stessa. Inoltre non risulta alcun vantaggio per gli assicurati: al contrario, essi dovranno pagare i costi che risulteranno da questa sovraregolamentazione assieme ai loro premi.

curafutura sostiene un’assicurazione malattie trasparente sotto la vigilanza di un autorità competente e dotata degli strumenti necessari. Il Parlamento ha stabilito con chiarezza il quadro della vigilanza con la legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal) del settembre 2014.

Il disegno d’ordinanza presentato ora non centra tuttavia gli obiettivi della legge. Esso contiene innumerevoli disposizioni d’esecuzione dettagliate che complessivamente non giovano alla causa e non corrispondono a un’attuazione proporzionata. Invece d’intervenire nei casi di necessità, gli assicuratori vengono limitati inutilmente nella loro libertà imprenditoriale. Il risultato ricorda l’iniziativa per una cassa malati unica che prevedeva un modello di agenzie sotto una direzione centrale la quale è stata nettamente bocciata in occasione della votazione popolare del settembre 2014.

curafutura chiede perciò al Consiglio federale una revisione sostanziale per quanto concerne l’ordinanza sulla vigilanza e di ricordare all’autorità il suo incarico, vale a dire l'esercizio della vigilanza come previsto dalla legge. Le regolamentazioni in materia di vigilanza devono rafforzare la concorrenza garantendo la solvibilità, rafforzando la trasparenza e impedendo gli abusi. Il principio della proporzionalità dev’essere rispettato e a misure senza alcun vantaggio per gli assicurati occorre rinunciare. L’associazione chiede inoltre che vengano rispettate le regole della «Good Governance» e di tenere ben distinte la gestione d’impresa dalla vigilanza. «Il compito dell’Ufficio federale della sanità pubblica consiste nel vigilare sugli assicuratori malattia nell’ambito della LAMal e non nel gestirli» puntualizza il direttore di curafutura Pius Zängerle.

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