Decisone priva di coraggio del Consiglio federale a carico degli assicurati

Con l’adeguamento dell’ordinanza relativa alla fissazione dei prezzi dei medicamenti decisa oggi, il Consiglio federale impedisce una riduzione in tempi brevi dei prezzi dei medicamenti in Svizzera. A pagarne le spese sono gli assicurati che a causa di questa decisione continuano a pagare centinaia di milioni di franchi di troppo all’anno.

Il Consiglio federale ha deciso oggi riguardo all’adeguamento dell’ordinanza sulla fissazione dei prezzi dei medicamenti, rimanendo essenzialmente fedele al riesame scaglionato dei prezzi. Questo riesame prevede che un terzo dei medicamenti rimborsati dalle casse malati venga verificato e adeguato ogni anno al livello dei prezzi praticati all’estero. Allo stesso tempo, il Consiglio federale ha reso noto che intende rinunciare del tutto al riesame dei prezzi di quest’anno. La decisione è motivata da un cambio di sistema che prevede di svolgere il riesame dei prezzi in futuro in base a gruppi terapeutici e non più in base all’anno di ammissione nell’elenco delle specialità. Per gli assicurati questo significa che i prezzi dei medicamenti – rispettivamente un terzo delle voci dell’elenco delle specialità – saranno adeguati non prima del novembre 2016 ai tassi di cambio attualmente notevolmente più bassi. La riduzione dei prezzi di tutti i medicamenti sarà così conclusa solo a fine 2018.

La decisione del Consiglio federale impedisce una riduzione giustificata dei costi sanitari

Per curafutura è incomprensibile sia la rinuncia a un riesame annuale complessivo dei medicamenti che la sospensione del riesame dei prezzi di quest’anno, e questo in particolare alla luce dell’abbandono della soglia minima di cambio con l’euro da parte della Banca nazionale svizzera. I medicamenti inseriti attualmente nell’elenco delle specialità si basano così su un cambio di CHF 1.27 o CHF 1.29, mentre l’euro viene scambiato attualmente intorno a CHF 1.05. In concreto questo significa che in molti casi i prezzi dei medicamenti in Svizzera sono attualmente sopravalutati di circa il 20 per cento e che gli assicurati pagano quindi per i loro acquisti di medicamenti diverse centinaia di milioni di franco di troppo all’anno. 

Per curafutura l’ordinanza relativa alla fissazione dei prezzi dei medicamenti approvata oggi rappresenta un’opportunità mancata per tenere conto in misura adeguata della situazione eccezionale dei cambi.

Contatto per operatori dei media:

Beat Knuchel, Direttore a.i.
Telefono 031 310 01 81; Mobile: 076 330 93 83
beat.knuchel@curafutura.ch

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13.09.2019

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Decisone priva di coraggio del Consiglio federale a carico degli assicurati

Con l’adeguamento dell’ordinanza relativa alla fissazione dei prezzi dei medicamenti decisa oggi, il Consiglio federale impedisce una riduzione in tempi brevi dei prezzi dei medicamenti in Svizzera. A pagarne le spese sono gli assicurati che a causa di questa decisione continuano a pagare centinaia di milioni di franchi di troppo all’anno.

Il Consiglio federale ha deciso oggi riguardo all’adeguamento dell’ordinanza sulla fissazione dei prezzi dei medicamenti, rimanendo essenzialmente fedele al riesame scaglionato dei prezzi. Questo riesame prevede che un terzo dei medicamenti rimborsati dalle casse malati venga verificato e adeguato ogni anno al livello dei prezzi praticati all’estero. Allo stesso tempo, il Consiglio federale ha reso noto che intende rinunciare del tutto al riesame dei prezzi di quest’anno. La decisione è motivata da un cambio di sistema che prevede di svolgere il riesame dei prezzi in futuro in base a gruppi terapeutici e non più in base all’anno di ammissione nell’elenco delle specialità. Per gli assicurati questo significa che i prezzi dei medicamenti – rispettivamente un terzo delle voci dell’elenco delle specialità – saranno adeguati non prima del novembre 2016 ai tassi di cambio attualmente notevolmente più bassi. La riduzione dei prezzi di tutti i medicamenti sarà così conclusa solo a fine 2018.

La decisione del Consiglio federale impedisce una riduzione giustificata dei costi sanitari

Per curafutura è incomprensibile sia la rinuncia a un riesame annuale complessivo dei medicamenti che la sospensione del riesame dei prezzi di quest’anno, e questo in particolare alla luce dell’abbandono della soglia minima di cambio con l’euro da parte della Banca nazionale svizzera. I medicamenti inseriti attualmente nell’elenco delle specialità si basano così su un cambio di CHF 1.27 o CHF 1.29, mentre l’euro viene scambiato attualmente intorno a CHF 1.05. In concreto questo significa che in molti casi i prezzi dei medicamenti in Svizzera sono attualmente sopravalutati di circa il 20 per cento e che gli assicurati pagano quindi per i loro acquisti di medicamenti diverse centinaia di milioni di franco di troppo all’anno. 

Per curafutura l’ordinanza relativa alla fissazione dei prezzi dei medicamenti approvata oggi rappresenta un’opportunità mancata per tenere conto in misura adeguata della situazione eccezionale dei cambi.

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