Inadeguata e non conforme alla legge

curafutura non può approvare la nuova tariffa medica nella forma in cui è stata presentata. Il tariffario non corrisponde – nonostante molti ottimi spunti – alle disposizioni di legge. L’associazione chiede perciò alla «ats-tms SA» di rivedere la struttura tariffale.

Dopo un’approfondita verifica curafutura rifiuta di presentare la nuova tariffa medica «ats-tms V1.0» al Consiglio federale. L’analisi approfondita della nuova convenzione ha mostrato che la struttura tariffale nella sua forma attuale non è appropriata, che non tiene conto delle esigenze economico-aziendali e che è contraria al diritto vigente, secondo cui il passaggio a una nuova struttura tariffale deve avvenire con una neutralità dei costi. curafutura è tuttora disposta a proseguire in comune e con spirito costruttivo sulla strada avviata dai partner tariffali. L’associazione chiede tuttavia che tutti i partner tariffali partecipanti riconoscano la necessità di una struttura adeguata che non comporti costi aggiuntivi per gli assicurati.

Inaccettabili effetti quantitativi e di costo

Un aspetto centrale della critica al nuovo tariffario presentato è rappresentato dal fatto che mancano in larga misura regole per la verifica dell’appropriatezza e dell’economicità delle prestazioni mediche. L’assenza di limitazioni quantitative e di tempo nel conteggio delle prestazioni porterebbe inoltre a degli aumenti imprevedibili in termini di quantità e di costi. curafutura prevede che con la nuova struttura tariffale i costi per le prestazioni mediche subirebbero in generale un aumento del 4-5 percento, vale a dire di circa 500 milioni di franchi. L’associazione chiede perciò una struttura tariffale con un quadro normativo chiaro. Delle regole esplicite garantiscono una fatturazione corretta delle prestazioni e impediscono l’abuso.

«Normalizzazione» come condizione per il cambio di tariffa

L’elemento centrale di una nuova tariffa medica per prestazioni ambulatoriali è costituito da una normalizzazione che garantisca la neutralità dei costi della nuova struttura tariffale, così come previsto dal legislatore. Una gran parte dei medici si oppone a questa normalizzazione e chiede che il suo effetto venga riequilibrato nei prossimi anni. Le relative conseguenze sarebbero aumenti progressivi dei costi di circa 4-5 miliardi di franchi all’anno. Motivo sufficiente per cui curafutura respinge questa richiesta nell’interesse degli assicurati. Pius Zängerle, direttore di curafutura, commenta: «I premi dell’assicurazione malattia sono già oggi quasi insostenibili per molte famiglie. I miliardi richiesti in più dai fornitori di prestazioni sono una pretesta che curafutura, come rappresentante di quattro milioni di assicurati, non può accettare.»

L’ora della «ats-tms SA»

curafutura considera il presente tariffario come una base di partenza con ottimi spunti. Secondo l’associazione, al momento il nuovo tariffario medico non è però ancora maturo per essere presentato al Consiglio federale per l’approvazione a fine giugno. I prossimi mesi dovranno essere utilizzati in ogni caso per rivedere la struttura tariffale presentata. Di questo fa parte la costituzione di una solida base di dati, un compito che deve essere affidato alla competenza della neocostituita organizzazione tariffale «ats-tms SA».


curafutura è tuttora disposta a sostenere attivamente questi lavori. Pius Zängerle dichiara a questo proposito: «curafutura intende dare così un contributo per agevolare l’affermazione della nuova struttura tariffale ats-tms. Ci auguriamo che tutti i partner tariffali e il Consiglio federale offrano il loro appoggio a questo processo.»

Contatto per operatori dei media:

Pius Zängerle, direttore
Telefono: 031 310 01 84; Mobile: 079 653 12 60; pius.zaengerle@curafutura.ch

 

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15.08.2019

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Inadeguata e non conforme alla legge

curafutura non può approvare la nuova tariffa medica nella forma in cui è stata presentata. Il tariffario non corrisponde – nonostante molti ottimi spunti – alle disposizioni di legge. L’associazione chiede perciò alla «ats-tms SA» di rivedere la struttura tariffale.

Dopo un’approfondita verifica curafutura rifiuta di presentare la nuova tariffa medica «ats-tms V1.0» al Consiglio federale. L’analisi approfondita della nuova convenzione ha mostrato che la struttura tariffale nella sua forma attuale non è appropriata, che non tiene conto delle esigenze economico-aziendali e che è contraria al diritto vigente, secondo cui il passaggio a una nuova struttura tariffale deve avvenire con una neutralità dei costi. curafutura è tuttora disposta a proseguire in comune e con spirito costruttivo sulla strada avviata dai partner tariffali. L’associazione chiede tuttavia che tutti i partner tariffali partecipanti riconoscano la necessità di una struttura adeguata che non comporti costi aggiuntivi per gli assicurati.

Inaccettabili effetti quantitativi e di costo

Un aspetto centrale della critica al nuovo tariffario presentato è rappresentato dal fatto che mancano in larga misura regole per la verifica dell’appropriatezza e dell’economicità delle prestazioni mediche. L’assenza di limitazioni quantitative e di tempo nel conteggio delle prestazioni porterebbe inoltre a degli aumenti imprevedibili in termini di quantità e di costi. curafutura prevede che con la nuova struttura tariffale i costi per le prestazioni mediche subirebbero in generale un aumento del 4-5 percento, vale a dire di circa 500 milioni di franchi. L’associazione chiede perciò una struttura tariffale con un quadro normativo chiaro. Delle regole esplicite garantiscono una fatturazione corretta delle prestazioni e impediscono l’abuso.

«Normalizzazione» come condizione per il cambio di tariffa

L’elemento centrale di una nuova tariffa medica per prestazioni ambulatoriali è costituito da una normalizzazione che garantisca la neutralità dei costi della nuova struttura tariffale, così come previsto dal legislatore. Una gran parte dei medici si oppone a questa normalizzazione e chiede che il suo effetto venga riequilibrato nei prossimi anni. Le relative conseguenze sarebbero aumenti progressivi dei costi di circa 4-5 miliardi di franchi all’anno. Motivo sufficiente per cui curafutura respinge questa richiesta nell’interesse degli assicurati. Pius Zängerle, direttore di curafutura, commenta: «I premi dell’assicurazione malattia sono già oggi quasi insostenibili per molte famiglie. I miliardi richiesti in più dai fornitori di prestazioni sono una pretesta che curafutura, come rappresentante di quattro milioni di assicurati, non può accettare.»

L’ora della «ats-tms SA»

curafutura considera il presente tariffario come una base di partenza con ottimi spunti. Secondo l’associazione, al momento il nuovo tariffario medico non è però ancora maturo per essere presentato al Consiglio federale per l’approvazione a fine giugno. I prossimi mesi dovranno essere utilizzati in ogni caso per rivedere la struttura tariffale presentata. Di questo fa parte la costituzione di una solida base di dati, un compito che deve essere affidato alla competenza della neocostituita organizzazione tariffale «ats-tms SA».


curafutura è tuttora disposta a sostenere attivamente questi lavori. Pius Zängerle dichiara a questo proposito: «curafutura intende dare così un contributo per agevolare l’affermazione della nuova struttura tariffale ats-tms. Ci auguriamo che tutti i partner tariffali e il Consiglio federale offrano il loro appoggio a questo processo.»

Contatto per operatori dei media:

Pius Zängerle, direttore
Telefono: 031 310 01 84; Mobile: 079 653 12 60; pius.zaengerle@curafutura.ch

 

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