Certezza del diritto e maggiore concorrenza tariffaria

La commissione della sicurezza sociale e  della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha dato seguito a tre iniziative parlamentari. Queste chiedono in particolare che in futuro le convenzioni tariffali concluse non siano più soggette all’approvazione  ufficiale. curafutura è lieta di questa decisione che considera un passo importante verso la certezza del diritto e una maggiore concorrenza tariffaria.

La Legge sull’assicurazione malattie (LAMal) prevede che le convenzioni tariffali tra fornitori di prestazioni e assicuratori debbano essere approvate dalle autorità competenti. Le iniziative parlamentari accolte oggi dalla CSSS-N prevedono una modifica della LAMal in base alla quale né le convenzioni tariffali né le strutture tariffali e i prezzi dovranno essere in futuro autorizzati o stabiliti dai governi cantonali o dal Consiglio federale.

Per principio curafutura sostiene l’orientamento secondo cui le convenzioni tariffali vengono concordate esclusivamente dai partner tariffali. Il direttore di curafutura Pius Zängerle afferma a questo proposito: «L’attuale influenza delle autorità compromette il primato contrattuale dei partner tariffali e comporta, in particolare per i cantoni, un problematico ruolo multiplo. A ciò si aggiunge il fatto che le procedure di approvazione, impegnative dal punto di vista amministrativo, possono portare a lunghi ritardi e a un’incertezza giuridica riguardo alla tariffa da applicare».

A differenza delle presenti iniziative parlamentari, curafutura sostiene che l’obbligo di autorizzazione tariffale non debba essere sospesa laddove la legge prevede soluzioni unitarie a livello nazionale. Ciò riguarda nello specifico le strutture tariffali unitarie in tutta la Svizzera nel settore dei trattamenti ospedalieri stazionari e per le tariffe per singole prestazioni. Devono essere inoltre esaminate con maggiore attenzione le possibilità per l’istituzione di tribunali arbitrali. Quest’ultimi possono semplificare le procedure solo se possano fare riferimento ad accordi nazionali sulle strutture tariffali.

Contatto per operatori dei media:

Beat Knuchel, vicedirettore, responsabile Politica sanitaria
Telefono: 031 310 01 81; Mobile: 076 330 93 83; beat.knuchel@curafutura.ch


stampare pdf
10.12.2019

twittercurafutura

Warum der ambulante Arzttarif #TARDOC zwingend den veralteten Tarmed ablösen muss, erklären die Autoren von curafut… https://t.co/uIjBRsbMrv

Certezza del diritto e maggiore concorrenza tariffaria

La commissione della sicurezza sociale e  della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha dato seguito a tre iniziative parlamentari. Queste chiedono in particolare che in futuro le convenzioni tariffali concluse non siano più soggette all’approvazione  ufficiale. curafutura è lieta di questa decisione che considera un passo importante verso la certezza del diritto e una maggiore concorrenza tariffaria.

La Legge sull’assicurazione malattie (LAMal) prevede che le convenzioni tariffali tra fornitori di prestazioni e assicuratori debbano essere approvate dalle autorità competenti. Le iniziative parlamentari accolte oggi dalla CSSS-N prevedono una modifica della LAMal in base alla quale né le convenzioni tariffali né le strutture tariffali e i prezzi dovranno essere in futuro autorizzati o stabiliti dai governi cantonali o dal Consiglio federale.

Per principio curafutura sostiene l’orientamento secondo cui le convenzioni tariffali vengono concordate esclusivamente dai partner tariffali. Il direttore di curafutura Pius Zängerle afferma a questo proposito: «L’attuale influenza delle autorità compromette il primato contrattuale dei partner tariffali e comporta, in particolare per i cantoni, un problematico ruolo multiplo. A ciò si aggiunge il fatto che le procedure di approvazione, impegnative dal punto di vista amministrativo, possono portare a lunghi ritardi e a un’incertezza giuridica riguardo alla tariffa da applicare».

A differenza delle presenti iniziative parlamentari, curafutura sostiene che l’obbligo di autorizzazione tariffale non debba essere sospesa laddove la legge prevede soluzioni unitarie a livello nazionale. Ciò riguarda nello specifico le strutture tariffali unitarie in tutta la Svizzera nel settore dei trattamenti ospedalieri stazionari e per le tariffe per singole prestazioni. Devono essere inoltre esaminate con maggiore attenzione le possibilità per l’istituzione di tribunali arbitrali. Quest’ultimi possono semplificare le procedure solo se possano fare riferimento ad accordi nazionali sulle strutture tariffali.

Contatto per operatori dei media:

Beat Knuchel, vicedirettore, responsabile Politica sanitaria
Telefono: 031 310 01 81; Mobile: 076 330 93 83; beat.knuchel@curafutura.ch


stampare pdf