Strada percorribile per una regolamentazione appropriata

Con riserva della votazione finale, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno approvato la nuova legge concernente la vigilanza sull’assicurazione sociale contro le malattie. Il quadro normativo ora disponibile rappresenta per i membri di curafutura una strada percorribile per tener in debito conto l’esigenza di una maggiore vigilanza nell’assicurazione sociale contro le malattie, senza tuttavia contribuire ad una burocratica e costosa sovraregolamentazione del sistema.

La necessità di una legge separata concernente la vigilanza sugli assicuratori malattia è stata oggetto negli ultimi due anni di un’intensa e controversa discussione in parlamento.  curafutura considera il progetto di legge approvato ora dalle due camere – con riserva della votazione finale – come adeguato ed efficace. L’autorità di vigilanza ottiene così degli strumenti ancora più incisivi per controllare l’utilizzo dei soldi versati per i premi, ma anche la facoltà di correggere o sanzionare un eventuale comportamento errato degli assicuratori. Inoltre all’UFSP viene assegnata ora la competenza non solo di aumentare i premi non plausibili nella fase di autorizzazione, ma anche di ridurli. 


Con l’introduzione di una restituzione volontaria dei premi nei cantoni in cui vengono incassati premi in eccesso, nella nuova legge sono state create ora anche le basi per una correzione dei premi accettabile dal punto di vista attuariale. Il presidente di curafutura dott. med. Ignazio Cassis afferma a questo proposito: «Il fatto che in futuro gli assicuratori malattia possano decidere per conto proprio se effettuare una compensazione nel caso di premi pagati in eccesso è ragionevole e non così diametralmente opposto al principio assicurativo come la compensazione obbligatoria proposta inizialmente, con cui sarebbe stato introdotto nei fatti il «principio dei costi di riscaldamento» e sarebbe stato abolito il principio assicurativo».


Trasparenza, una regolamentazione e vigilanza adeguata nonché condizioni quadro eque:  sono questi i pilastri su cui si basano i punti di forza del nostro attuale sistema sanitario. Il progetto di legge varato ora provvede a garantire ancora più trasparenza ed è la prova che non sono necessarie soluzioni radicali per rendere ancora migliore un ottimo sistema.

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15.11.2019

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Le nouveau tarif médical ambulatoire Tardoc prend en compte les progrès de la médecine et doit remplacer un Tarmed… https://t.co/arZlSn3H00

Strada percorribile per una regolamentazione appropriata

Con riserva della votazione finale, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno approvato la nuova legge concernente la vigilanza sull’assicurazione sociale contro le malattie. Il quadro normativo ora disponibile rappresenta per i membri di curafutura una strada percorribile per tener in debito conto l’esigenza di una maggiore vigilanza nell’assicurazione sociale contro le malattie, senza tuttavia contribuire ad una burocratica e costosa sovraregolamentazione del sistema.

La necessità di una legge separata concernente la vigilanza sugli assicuratori malattia è stata oggetto negli ultimi due anni di un’intensa e controversa discussione in parlamento.  curafutura considera il progetto di legge approvato ora dalle due camere – con riserva della votazione finale – come adeguato ed efficace. L’autorità di vigilanza ottiene così degli strumenti ancora più incisivi per controllare l’utilizzo dei soldi versati per i premi, ma anche la facoltà di correggere o sanzionare un eventuale comportamento errato degli assicuratori. Inoltre all’UFSP viene assegnata ora la competenza non solo di aumentare i premi non plausibili nella fase di autorizzazione, ma anche di ridurli. 


Con l’introduzione di una restituzione volontaria dei premi nei cantoni in cui vengono incassati premi in eccesso, nella nuova legge sono state create ora anche le basi per una correzione dei premi accettabile dal punto di vista attuariale. Il presidente di curafutura dott. med. Ignazio Cassis afferma a questo proposito: «Il fatto che in futuro gli assicuratori malattia possano decidere per conto proprio se effettuare una compensazione nel caso di premi pagati in eccesso è ragionevole e non così diametralmente opposto al principio assicurativo come la compensazione obbligatoria proposta inizialmente, con cui sarebbe stato introdotto nei fatti il «principio dei costi di riscaldamento» e sarebbe stato abolito il principio assicurativo».


Trasparenza, una regolamentazione e vigilanza adeguata nonché condizioni quadro eque:  sono questi i pilastri su cui si basano i punti di forza del nostro attuale sistema sanitario. Il progetto di legge varato ora provvede a garantire ancora più trasparenza ed è la prova che non sono necessarie soluzioni radicali per rendere ancora migliore un ottimo sistema.

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