Sproporzionata, non accurata e non conforme alla legge

Il professor dott. Ueli Kieser ha svolto una perizia giuridica su incarico di curafutura per verificare la conformità alla legge e la costituzionalità dell’avamprogetto di ordinanza relativo alla legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie. Le sue conclusioni: l’avamprogetto dell’ordinanza esecutiva (OVAMal) contravviene in più punti il principio di proporzionalità e va ben oltre la legge. Esso necessita di una profonda revisione.

L’avamprogetto di ordinanza relativo alla legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (OVAMal) ha incontrato ampie critiche nella procedura di consultazione. Le questioni di conformità alla legge e costituzionalità dell’avamprogetto sono aspetti essenziali. curafutura ha incaricato il prof. dott. iur. Ueli Kieser, professore titolare di diritto delle assicurazioni sociali/diritto sanitario pubblico all’Università di Berna e San Gallo, di svolgere una perizia giuridica a riguardo. Conclusione: “La legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal) è di per sé una legge poco riuscita con un alto livello di dettaglio. È tanto più importante quindi un’ordinanza accuratamente concepita che si limiti alle questioni indispensabili dell’applicazione e distingua chiaramente tra sorveglianza sulle assicurazioni e l’esecuzione dell’assicurazione. L’avamprogetto però manca di accuratezza della legislazione. È necessario rivedere a fondo l’ordinanza”.

Difetti inammissibili

Secondo il Prof. Kieser l’avamprogetto presenta difetti inammissibili. Particolarmente evidente è la mescolanza tra vigilanza e gestione aziendale: le disposizioni non considerano in alcun modo che nell’OVAMal va regolata la sorveglianza di un’autorità federale di vigilanza su aziende esterne, gli assicuratori, e non quella su un’autorità subordinata.


Inoltre l’esperto critica che l’OVAMal trascura principi stabiliti nella legge sull’assicurazione malattie. Di fatto l’ordinanza di esecuzione regola la fissazione dei premi fin nelle minime particolarità, sebbene questo rientri nell’ambito di autonomia dell’assicuratore e rappresenti un elemento sostanziale di concorrenza.
Anche criteri e principi generali non sono trattati in modo corretto. “L’ordinanza aggrava l’esecuzione dell’assicurazione, la limita e porta a risultati lasciati al caso” afferma criticamente il Prof. Kieser.


Particolarmente duro è il suo giudizio in merito alle disposizioni sulla protezione dei dati. Egli giunge alla conclusione che vengono violati sia principi giuridici di protezione dei dati sia il principio di proporzionalità.

È necessario un ritorno allo spirito della LAMal

curafutura si fa garante di una vigilanza competente sull’assicurazione malattie nell’interesse degli assicurati. L’associazione si oppone a un ulteriore passo in direzione della statalizzazione del sistema sanitario realizzato con il pretesto della vigilanza. “Chiediamo al Consiglio federale e all’amministrazione di attenersi ai principi della legge sull’assicurazione malattie, in particolare la libertà di scelta da parte degli assicurati, la libertà imprenditoriale degli assicuratori malattia e il principio di concorrenza tra di essi. Il compito dell’Ufficio federale della sanità pubblica consiste nel vigilare sugli assicuratori malattia nell’ambito della LAMal e non nel gestirli” puntualizza Pius Zängerle, direttore di curafutura, riferendo la critica mossa dall’associazione all’OVAMal.


Contatto per operatori dei media

Pius Zängerle, Direttore
Telefono: 031 310 01 84; tel. mobile: 079 653 12 60; pius.zaengerle@curafutura.ch

 

 

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21.08.2019

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Ach, BR @alain_berset! Eine halbe Milliarde wegzuschmeissen, ist nicht im Sinne der Krankenversicherten der… https://t.co/BJ5mCNK5hc

Sproporzionata, non accurata e non conforme alla legge

Il professor dott. Ueli Kieser ha svolto una perizia giuridica su incarico di curafutura per verificare la conformità alla legge e la costituzionalità dell’avamprogetto di ordinanza relativo alla legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie. Le sue conclusioni: l’avamprogetto dell’ordinanza esecutiva (OVAMal) contravviene in più punti il principio di proporzionalità e va ben oltre la legge. Esso necessita di una profonda revisione.

L’avamprogetto di ordinanza relativo alla legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (OVAMal) ha incontrato ampie critiche nella procedura di consultazione. Le questioni di conformità alla legge e costituzionalità dell’avamprogetto sono aspetti essenziali. curafutura ha incaricato il prof. dott. iur. Ueli Kieser, professore titolare di diritto delle assicurazioni sociali/diritto sanitario pubblico all’Università di Berna e San Gallo, di svolgere una perizia giuridica a riguardo. Conclusione: “La legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal) è di per sé una legge poco riuscita con un alto livello di dettaglio. È tanto più importante quindi un’ordinanza accuratamente concepita che si limiti alle questioni indispensabili dell’applicazione e distingua chiaramente tra sorveglianza sulle assicurazioni e l’esecuzione dell’assicurazione. L’avamprogetto però manca di accuratezza della legislazione. È necessario rivedere a fondo l’ordinanza”.

Difetti inammissibili

Secondo il Prof. Kieser l’avamprogetto presenta difetti inammissibili. Particolarmente evidente è la mescolanza tra vigilanza e gestione aziendale: le disposizioni non considerano in alcun modo che nell’OVAMal va regolata la sorveglianza di un’autorità federale di vigilanza su aziende esterne, gli assicuratori, e non quella su un’autorità subordinata.


Inoltre l’esperto critica che l’OVAMal trascura principi stabiliti nella legge sull’assicurazione malattie. Di fatto l’ordinanza di esecuzione regola la fissazione dei premi fin nelle minime particolarità, sebbene questo rientri nell’ambito di autonomia dell’assicuratore e rappresenti un elemento sostanziale di concorrenza.
Anche criteri e principi generali non sono trattati in modo corretto. “L’ordinanza aggrava l’esecuzione dell’assicurazione, la limita e porta a risultati lasciati al caso” afferma criticamente il Prof. Kieser.


Particolarmente duro è il suo giudizio in merito alle disposizioni sulla protezione dei dati. Egli giunge alla conclusione che vengono violati sia principi giuridici di protezione dei dati sia il principio di proporzionalità.

È necessario un ritorno allo spirito della LAMal

curafutura si fa garante di una vigilanza competente sull’assicurazione malattie nell’interesse degli assicurati. L’associazione si oppone a un ulteriore passo in direzione della statalizzazione del sistema sanitario realizzato con il pretesto della vigilanza. “Chiediamo al Consiglio federale e all’amministrazione di attenersi ai principi della legge sull’assicurazione malattie, in particolare la libertà di scelta da parte degli assicurati, la libertà imprenditoriale degli assicuratori malattia e il principio di concorrenza tra di essi. Il compito dell’Ufficio federale della sanità pubblica consiste nel vigilare sugli assicuratori malattia nell’ambito della LAMal e non nel gestirli” puntualizza Pius Zängerle, direttore di curafutura, riferendo la critica mossa dall’associazione all’OVAMal.


Contatto per operatori dei media

Pius Zängerle, Direttore
Telefono: 031 310 01 84; tel. mobile: 079 653 12 60; pius.zaengerle@curafutura.ch

 

 

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